Documenti › Varallo Sesia, Archivio di Stato
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1337 Aprile 27
Alberto Notaio del fu Giacomo "Bertalia", per una metà, e Antonio fu Milano del fu Giacomo "Bertalia", per l’altra metà, concedono a Nicolino del fu Gualcio "de Apud Verdobiam" <Gressoney> e a suo figlio Giovanni, a Zanino del fu detto Gualcio, a Giovanni e Giacomolo del fu Zanino "Gualcio", a Giovanni detto "Iano", ai fratelli Girardo, Giacomo e Guglielmo del fu Anselmino "Zampognari" anche a nome di Petrino loro fratello, Giovanni del fu Giovanni detto "Zeneri", l’alpe Peccia sita in Valle Vogna "de Valle Sicida" in affitto ereditario per il canone annuo di venti lire imperiali e cento libbre di formaggio a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1337 Aprile 27
Alberto Notaio del fu Giacomo "Bertalia", per una metà, e Antonio fu Milano del fu Giacomo "Bertalia", per l’altra metà, concedono a Nicolino del fu Gualcio "de Apud Verdobiam" <Gressoney> e a suo figlio Giovanni, a Zanino del fu detto Gualcio, a Giovanni e Giacomolo del fu Zanino "Gualcio", a Giovanni detto "Iano", ai fratelli Girardo, Giacomo e Guglielmo del fu Anselmino "Zampognari" anche a nome di Petrino loro fratello, Giovanni del fu Giovanni detto "Zeneri", l’alpe Peccia sita in Valle Vogna "de Valle Sicida" in affitto ereditario per il canone annuo di venti lire imperiali e cento libbre di formaggio a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Valduggia, 1383 Marzo 26
Antonio "de Macia" e Giovannino suo fratello, figli del fu Giacomo "del Nigra de Brina" dei Monti di Sesia, concedono in affitto perpetuo a Zanolo del fu Zanino di Ronco, Giovanni del fu Pietro "de Lozo", Giovanni del fu Milano "de Ferato" e Albertino del fu Zanolo, coloni di Pietre Gemelle, l'alpe di Rima "iacentis in territorio vallis Siccidae, loco ubi dicitur in valle Sermentiae”, cui confinano da una parte l’alpe Scarpia <detta Schalughie>, dall’altra l’alpe Valmontana <Vallis Motasche>, dall’altra l’alpe Carcoforo <Carchoffeni> e dall’altra Altana Rime, per il canone annuo di dieci fiorini d’oro e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio grasso ben stagionato e salato, da corrispondere ogni anno a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1414 Febbraio 16
Milano "Scarognino" investe Pietro Antonietti di Dorca e Zanino suo fratello ed altri consorti di Dorca dell'alpe Dorca sita nella valle d'Egua per il fitto annuo di tredici lire e dieci soldi e cinquanta libbre di formaggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Borgosesia, 1417 Novembre 1
Antonio detto "Macia" e Giovannino fratelli fu Giacomo de Nigro di Brina dei Monti di Sesia vendono ad Antonio detto "Scarognino" del fu Milano "Scorognino" di Varallo l’alpe Rima per duecento lire imperiali per ciascuna metà dell’alpe stesso. [Prof. Enrico Rizzi]
Processo informativo. Orta San Giulio, 1420 Luglio 29
Processo informativo condotto da Franceschino "de Cimiliano", procuratore di Pietro de Giorgi vescovo di Novara e conte, alla presenza del venerando sacerdote Antonio "de Rapelli" preposito di Borgosesia per riconoscere tutti i fondi di proprietà della mensa vescovile e livellati. Contiene la descrizione degli alpi, con le rispettive coerenze, e la relativa rendita. I testimoni interrogati […] hanno dichiarato di conoscere tutti i fondi e che "se si dessero a livello se ne potrebbe ricavare un maggiore lucro". [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1421 Settembre 29
Antonio detto "Scarognino" di Varallo concede in affitto ereditario l’alpe Rima a Giovannino del fu Milano Ferrari di Pedalagna, Pietro del fu Giovanni di Goreto di Pedalagna, Giovannino del fu Alberto di Ronco, Guidetto del fu Giacomo di Goreto, Antonio del fu Giovanni di Goreto della Costa, Bartolomeo del fu Pietro di Ronco, Giovanni del fu Milano dei Merletti, Milano del fu Giovanni de Lozo, Antonio del fu Pietro de Lozo, Bartolomeo del fu Giovanni Foliis de Lozo, tutti di Pietre Gemelle, abitanti a Rima, per il canone annuo di sedici lire imperiali e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio, da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Donazione. luogo non identificato, 1436 Novembre 16
Diversi particolari donano a Giacomo "de Ragazzi" di val d’Egua tutti i beni mobili e immobili siti nel territorio di Val d’Egua in luogo detto "Le Balmelle". [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1441 Novembre 10
“Investitura fatta a nome di pegno per Perotto de Duello come curatore di Ant.a sua Nora in Milano e Vicini de Val di Rima d’una parte d’un fitto perpetuo di lire 31 che li sud.ti pagavano a detta sua Nora sopra le alpi di Cravaro cioè di lire 14”.[Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Varallo Sesia, 1442 Aprile 30
I fratelli Antonio e Giovanni "Scarognini" investono in perpetuo Alberto "della Dorca" di Dorcazia di un pascolo per il canone livellario annuo di trentadue soldi imperiali da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Balmuccia, 1458 Giugno 29
Peroto "de Clarino Duelle" di Fervento e il figlio Domenico con la moglia Antonia "Basetti" vendono a Thomeno "de Paltronibus" di Novara un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Varallo Sesia, 1458 Dicembre 14
Antonio "Duelle" di Fervento vende ad Antonio "Bozoto" di Boccioleto un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. luogo non identificato, 1462
Alberto "Scarognino" concede in affitto a Milano "Parachino" di Carcoforo ed altri un quarto di tutte le ragioni dell’alpe Carcoforo per ventitre lire e venticinque libbre di formaggio secco salato e dodici libbre di butirro cotto, rinnovando una precedente investitura. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. luogo non identificato, 1462 Dicembre 5
Alberto "Scarognino" concede in affitto a Giovannino di Tenno di Carcoforo del Pian d’Egua un podere con acquedotto, pascoli, campi, edifici e boschi ubicato in Val Sermenza in località "Alle Piane d’Egua", con la causola che non possa alienare né in tutto né in parte i detti beni; viene stabilito un canone annuo di cinque lire e cinque libbre di formaggio. [Prof. Enrico Rizzi]
Retrovendita. Briona, 1464 Luglio 23
Antonio Bozoto di Balmuccia retrovende a Domenico de Duellis e Antonia Basetti figlia di Thomeno "de Poltronibus" gli alpi "Ovenagi" e "Mutande" <Muanda> e "Grelege", posti in Valsesia nel territorio della valle di Rima. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Varallo Sesia, 1471 Dicembre 5
Alberto "Scarognini" di Varallo investite in perpetuo Giovanni di Iachetto di Carcoforo e ai suoi eredi l'alpe delle Piane d'Egua, con prati, acquedotti, pascoli, campi, edifici e boschi siti nel territorio di Val Sermenza, riservandosi solo il soldo relativo a detti beni investiti, per il canone annuo di cinque lire imperiali e dieci soldi e cinque libbre grosse di formaggio salato al peso di Valsesia, da pagarsi in Varallo a San Martino, con il patto di non alienare né accettare altri compagni fuorché i suoi fratelli senza licenza del signor Alberto e qualora i fratelli accettino di aderire al presente contratto. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Varallo Sesia, 1471 Dicembre 5
Alberto "Scarognini" investe Milano, Perachino e Giovanni suoi fratelli, e Giovanni Antonio e Pietro d'Oltro - questi ultimi per una quarta parte ciascuno - della quarta parte dell'Alpe di ragione del detto Scarognino, per il canone annuo di ventitre lire, venticinque libbre di formaggio e dodici di burro. [Prof. Enrico Rizzi]
Remissione. luogo non identificato, 1473 Ottobre 3
Antonio e Giovanni fratelli "de Zanini" rimettono al signor Marco "Scarognino" il dominio utile dell’alpe Carcoforo in Val d’Egua. [Prof. Enrico Rizzi]