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Affitto ereditario. Valduggia, 1383 Marzo 26
Antonio "de Macia" e Giovannino suo fratello, figli del fu Giacomo "del Nigra de Brina" dei Monti di Sesia, concedono in affitto perpetuo a Zanolo del fu Zanino di Ronco, Giovanni del fu Pietro "de Lozo", Giovanni del fu Milano "de Ferato" e Albertino del fu Zanolo, coloni di Pietre Gemelle, l'alpe di Rima "iacentis in territorio vallis Siccidae, loco ubi dicitur in valle Sermentiae”, cui confinano da una parte l’alpe Scarpia <detta Schalughie>, dall’altra l’alpe Valmontana <Vallis Motasche>, dall’altra l’alpe Carcoforo <Carchoffeni> e dall’altra Altana Rime, per il canone annuo di dieci fiorini d’oro e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio grasso ben stagionato e salato, da corrispondere ogni anno a san Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Boccioleto, 1387
Pietro del fu Pietro "de Aymoneto" di Rimella, abitante a Carcoforo, vende per sedici lire imperiali una pezza di terra nel territorio della valle Egua "ubi dicitur super rivam rogozoli” ai fratelli Antonio, Zanino, Giovanni e Comolo, figli di Martino di Pedelegno di Pietre Gemelle, abitanti nella valle di Rima. [Prof. Enrico Rizzi]
Procura. Guiafola, 1395 Settembre 29
Perroto del fu Zanino "Rava" e Giovanni del fu Pietro "Rava" di Pietre Gemelle, abitanti a Rima, nominano un procuratore. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto. Orta San Giulio, 1413 Maggio 3
Pietro de Giorgi, vescovo di Novara, concede a Martinolo Zenda della Rocca, anche a nome di Lorenzo Gasparoli di Agnona, gli alpi Rima, Auria, Alzarella, Ragozio e Castello, in affitto per otto anni per il canone annuo di ventiquattro lire imperiali e ventiquattro libbre di formaggio per Rima, dodici lire e sedici di formaggio per Alzarella, trenta e trenta per Auria, nove e ventiquattro per Ragozio, tre lire per Castello. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Borgosesia, 1417 Novembre 1
Antonio detto "Macia" e Giovannino fratelli fu Giacomo de Nigro di Brina dei Monti di Sesia vendono ad Antonio detto "Scarognino" del fu Milano "Scorognino" di Varallo l’alpe Rima per duecento lire imperiali per ciascuna metà dell’alpe stesso. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Isola di San Giulio, 1419 Marzo 9
Pietro De Giorgi, vescovo di Novara, concede in affitto ereditario gli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia e Ragozio a Martinolo Zenda di Rocca, a nome di Durio del fu Giovanni di Rima, Jacopo Milani "Petarelli" e Giovanni "Manete" del fu Johanoli "Boghi de Valle Egua", per il canone d’affitto di trentasei lire imperiali a san Martino per l’alpe Rima, trentotto per Egua e Costa, trenta per Scarpia, dodici per Ragozio. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. Pietre Gemelle, 1421 Settembre 29
Antonio detto "Scarognino" di Varallo concede in affitto ereditario l’alpe Rima a Giovannino del fu Milano Ferrari di Pedalagna, Pietro del fu Giovanni di Goreto di Pedalagna, Giovannino del fu Alberto di Ronco, Guidetto del fu Giacomo di Goreto, Antonio del fu Giovanni di Goreto della Costa, Bartolomeo del fu Pietro di Ronco, Giovanni del fu Milano dei Merletti, Milano del fu Giovanni de Lozo, Antonio del fu Pietro de Lozo, Bartolomeo del fu Giovanni Foliis de Lozo, tutti di Pietre Gemelle, abitanti a Rima, per il canone annuo di sedici lire imperiali e sedici libbre di burro e altrettante di formaggio, da corrispondere a San Martino. [Prof. Enrico Rizzi]
Compromesso. Varallo Sesia, 1423 Agosto 12
Giorgio di Pogno, Giacomo Petarelli di Ragozio e Giovanni Maneta della valle d’Egua, affittuari degli alpi Rima, Scarpia, Egua, Costa e Ragozio, concludono compromesso con la comunità di valle Sermenza per la nomina di due arbitri con autorità di esaminare e risolvere ogni vertenza che potesse insorgere tra le parti “maxime occasione certarum alpium in dicta valle existentes”, dei quali Giorgio e i suoi soci sono stati investiti in perpetuo dal Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Convenzione. luogo non identificato, 1425 Ottobre 16
I conduttori degli alpi Rima, Egua, Costa, Scarpia, Ragozio e Castello sciolgono l’impegno di condurre solidalmente la concessione degli alpi del Vescovo di Novara. [Prof. Enrico Rizzi]
Affitto ereditario. luogo non identificato, 1441 Novembre 10
“Investitura fatta a nome di pegno per Perotto de Duello come curatore di Ant.a sua Nora in Milano e Vicini de Val di Rima d’una parte d’un fitto perpetuo di lire 31 che li sud.ti pagavano a detta sua Nora sopra le alpi di Cravaro cioè di lire 14”.[Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Balmuccia, 1458 Giugno 29
Peroto "de Clarino Duelle" di Fervento e il figlio Domenico con la moglia Antonia "Basetti" vendono a Thomeno "de Paltronibus" di Novara un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Vendita. Varallo Sesia, 1458 Dicembre 14
Antonio "Duelle" di Fervento vende ad Antonio "Bozoto" di Boccioleto un alpe nella valle di Rima per la somma di quattrocento lire imperiali. [Prof. Enrico Rizzi]
Retrovendita. Briona, 1464 Luglio 23
Antonio Bozoto di Balmuccia retrovende a Domenico de Duellis e Antonia Basetti figlia di Thomeno "de Poltronibus" gli alpi "Ovenagi" e "Mutande" <Muanda> e "Grelege", posti in Valsesia nel territorio della valle di Rima. [Prof. Enrico Rizzi]
Separazione di Parrocchia. Novara, 1482 Settembre 18
Transunto della separazione della parrocchia di Rimasco, con i casolari sparsi nelle valli di Rima e d’Egua, dalla parrocchia di Boccioleto. [Prof. Enrico Rizzi]
Testamento. Priami, 1496 Luglio 24
Pietro del fu Antonio "de Riale de la Dorcha" dispone per testamento un legato per la distribuzione del sale a ogni focolare “totium vallis Rime et vallis Eigue ab oro Munche”. [Prof. Enrico Rizzi]